"32 ANNI DALLA FONDAZIONE"

-SINCE 1991-

 

NOVEMBRE 1991

Il giorno ventinove viene costituita in Cuneo, presso lo studio del notaio Massimo Martinelli, l'Associazione Internazionale per l'Umanità "PROHUMANITY" -Volontariato Senza Frontiere- (atto con repertorio numero 50470/7521, registrato a Fossano (CN) il 18.12.91 al n. 694, serie 1A).

-Alla pagina "Archivio Storico" potete visionare numerosissimi articoli di giornale che descrivono più dettagliatamente la seguente cronistoria; i servizi giornalistici sono inseriti in ordine cronologico crescente.

-Alla pagina "Gallery": i servizi fotografici.

-Alla pagina "Riconoscimenti": i vari attestati di benemerenza o di riconoscimento conferiti alla "Prohumanity".

-Alla pagina "Documentario": una serie di filmati girati in gran parte dai volontari della "Prohumanity".

-Alla pagina "Blog": gli scritti pubblicati dal presidente della "Prohumanity". Aurelio Blengino esplicita la propria visione dell'arte, del mondo contemporaneo nonché le sue 'strutturate' esperienze di guerra...  attraverso strutturati racconti, profonde riflessioni, aforismi e poesie; il blog è costantemente aggiornato.

 

DICEMBRE 1991 

Il giorno ventidue, durante un "Party Musicale di Beneficenza" ambientato nella calda atmosfera dello storico "Castello di Barolo", viene ufficialmente presentata ad un folto pubblico e alla stampa la neonata "PROHUMANITY"; costituita per volere di numerose persone dedite da anni al volontariato umanitario nazionale e internazionale. La "Prohumanity", totalmente estranea ed esente da fini di lucro e dalla promozione di ideologie politiche o confessionali, si propone di attuare un concreto sostegno umanitario oltre ogni 'confine'... oltre ogni 'muro'... oltre ogni 'filo spinato'.
Un'associazione dedita: ai sofferenti, agli ultimi, agli emarginati, agli oppressi, agli abbandonati, ai dimenticati, a coloro i quali vivono il buio delle guerre o l'oscurità delle carestie; un'associazione che desidera portare la "Luce" oltre ogni confine.

"UN'ASSOCIAZIONE CHE ABBATTE I MURI DELL'EGOISMO E COSTRUISCE I PONTI DELLA SOLIDARIETÀ"

Il narrato concetto postato sul "Blog" dal presidente, Aurelio Blengino, esplicita esaustivamente il 'credo' dell'associazione:

 
"IO STO CON GLI ULTIMI"
 
Io sto con il bianco, il nero, il giallo e con ogni colore dell'arcobaleno.
 
Io sto con chi fugge dalle guerre e dalle carestie.
 
Io sto con il non-violento che combatte per i diritti umani.
 
Io sto con chi sta pagando il libero pensiero in un luogo privo di dignità.
 
Io sto con l'invisibile, il debole, il malato e lo sfruttato.
 
Io sto con chi si è perso e non ritrova il proprio sentiero esistenziale.
 
Io sto con chi avversa le iniquità di questo povero tempo nostro.
 
Io sto con chi tramuta un nemico in un fratello.
 
Io sto con chi trasforma un soffio leggero di un sospiro in un vento possente di pace, amore, giustizia e libertà.
 
Io sto con chi ha scelto le azioni silenziose per contrastare l'assordante rumore delle violenze.
 
Io sto con gli ultimi del mondo. 
 

Un'associazione che opera nell'assoluta convinzione dei valori universali della 'non-violenza'.

Durante la manifestazione il noto cantautore Gianmaria Testa, si esibisce, nel grande salone del castello, in un meraviglioso concerto che rimarrà negli annali della "Musica d'Autore". Vengono etichettate appositamente per l'avvenimento centinaia di bottiglie di ottimo vino 'Barolo' (omaggiate ai partecipanti dell'evento dai generosi produttori vinicoli locali).

 

GENNAIO 1992

Viene eletto il Consiglio Direttivo e confermato il presidente: Aurelio Blengino.

 

APRILE 1992

Prende vita la prima iniziativa dell'associazione umanitaria: "ADOTTARE UN ANZIANO", rivolta in particolare agli anziani soli, ospiti in case di riposo, ospedali o nelle proprie dimore.

 

MAGGIO 1992

Viene presentata l'iniziativa: "ABBATTIMENTO BARRIERE" a favore dei portatori di handicap.

 

GIUGNO 1992

Il Consiglio Direttivo delibera l'iniziativa "PRO-JUGOSLAVIA", rivolta alle popolazioni 'martoriate' dalla guerra 'esplosa' in Bosnia ed Erzegovina, in Croazia in Krajina... Tutte le risorse umane e finanziarie dell'associazione vengono concentrate su questa 'gravissima' emergenza 

"In Bosnia ed Erzegovina viene condotta una guerra mondiale nascosta,
poiché vi sono implicate direttamente o indirettamente tutte le forze mondiali
e sulla Bosnia si spezzano tutte le essenziali contraddizioni di questo e del terzo millennio"

Kofi Annan -Segretario Generale delle Nazioni Unite.

 

NOVEMBRE 1992

Parte il primo convoglio di aiuti umanitari, destinazione: Bosnia ed Erzegovina. I volontari della "Prohumanity" arrivano in 'prima linea' e scaricano: viveri, beni di prima necessità, medicinali salvavita, apparecchiature sanitarie... a tutte le 'etnie', senza distinzione alcuna. Seguono negli anni altre decine di spedizioni umanitarie nelle zone più colpite dalle guerre balcaniche.

 

GIUGNO 1993

Viene barbaramente ucciso Fabio Moreni insieme ad altri due compagni tra Travnik e Gornji Vakuf, direzione Zavidovici (Bosnia centrale). Fabio collaborava con la "Prohumanity", spesso caricava generi di prima necessità nei nostri magazzini con i suoi grandi autotreni (alla pagina "Gallery" le fotografie dei suoi TIR durante il carico di viveri e farmaci) e li trasportava coraggiosamente in 'prima linea'. Un gruppo di spietati mercenari (improprio definirli paramilitari con il berretto verde) li hanno derubati e poi hanno messo fine alla loro 'coraggiosa' esistenza senza alcun motivo. Una delegazione della "Prohumanity" partecipa ufficialmente ai funerali di Fabio a Cremona. Il disumano comandante dei mercenari, Hanefija Prijic detto 'Paraga', è stato catturato anni dopo all'aeroporto di Dortmund (Germania), poi condannato dal Tribunale di Brescia, già condannato precedentemente in Bosnia.

"Nota importante dello scrivente: molti convogli umanitari della "Prohumanity" furono fermati dai mercenari, da militari allo sbando o da milizie regolari di varie fazioni; in alcune occasioni i volontari vennero minacciati di morte con armi da fuoco. Veniva definita tristemente "La Guerra dei Convogli Umanitari" che vedeva le diverse fazioni interessate ad impedire che convogli umanitari fossero in tutto o in parte destinati ai bisognosi appartenenti alle etnie ad esse contrapposte. I volontari della "Prohumanity" non fecero mai alcuna distinzione fra le etnie o le fazioni belligeranti; i carichi umanitari vennero sempre consegnati nei luoghi di guerra ove le necessità erano estreme e sempre a prescindere dall'appartenenza etnica, territoriale o religiosa del ricevente"

 

LUGLIO 1993 

Proseguono le spedizioni umanitarie nei Balcani nonostante la sicurezza sia assai precaria per i volontari della "Prohumanity".

"IL DESIDERIO DI FARE DEL BENE DIVENTA CORAGGIO"

 

AGOSTO 1993

Una delegazione, guidata dal presidente Aurelio Blengino, presenzia ad una manifestazione a Ginevra presso la sede delle Nazioni Unite. La "Prohumanity" chiede ai diplomatici internazionali accreditati una maggiore abnegazione per le trattative di pace nei Balcani.

 

SETTEMBRE 1993

L'associazione umanitaria ospita in Italia numerosi profughi di guerra: bambini, donne e uomini invalidi. Alcuni volontari "Prohumanity" mettono a disposizione le proprie dimore: la meravigliosa Signora Aglaia accoglie, in casa propria, numerose famiglie di profughi per circa un anno.

 

DICEMBRE 1993

Continuano, con frequenza mensile, le spedizioni umanitarie a favore delle popolazioni 'martoriate' dalla guerra balcanica.

 

FEBBRAIO 1994

Vengono organizzate negli atenei, nelle sale polivalenti, nelle sedi di associazioni umanitarie e culturali, nelle parrocchie, nei teatri... numerose conferenze e dibattiti sul tema della guerra. Migliaia di persone ascoltano attonite i racconti dei volontari "Prohumanity" operativi nei 'teatri' di guerra; durante gli incontri viene proiettato un 'toccante' video-documentario girato in gran parte dai volontari in 'prima linea' (una parte del filmato è postato in questo sito, si consiglia la visione esclusivamente ad un pubblico adulto e consapevole circa le atrocità della guerra). 

 

AGOSTO 1994

Il Consiglio Direttivo delibera una nuova iniziativa a favore delle popolazioni del Ruanda, martoriate da una 'terribile' guerra civile. Proseguono le spedizioni umanitarie nella ex Jugoslavia.

 

NOVEMBRE 1994

I volontari "Prohumanity" si azionano prontamente per dare sostegno alle popolazione del basso Piemonte colpite da una spaventosa alluvione. Vengono distribuiti generi di prima necessità, in particolare nelle zone, duramente colpite, di Ceva e di Alessandria.

 

MARZO 1995

L'associazione promuove altre importanti iniziative a favore dei profughi di guerra che vivono in Italia. Numerosi profughi feriti, donne e bambini vengono trasferiti in luoghi sicuri o presso le adeguate strutture sanitarie. Il presidente, Aurelio Blengino, partecipa in questi primi mesi del 1995 ad alcune trasmissioni televisive e viene altresì intervistato da giornalisti di testate nazionali ed estere (alla pagina "Archivio Storico" gli articoli di giornale postati in ordine cronologico crescente).

 

LUGLIO 1995

Massacro di Srebrenica dell'11 luglio; l'associazione si muove prontamente per raccogliere corrette informazioni sul massacro di migliaia di musulmani inermi per mano delle truppe del 'sanguinario' generale Ratko Mladic, denominato: "Il macellaio della Bosnia". Inizia una campagna di informazione e di sensibilizzazione su uno degli avvenimenti più raccapriccianti del XX° secolo. Solo dopo molti anni abbiamo appreso che i morti accertati sono stati ufficialmente circa ottomila (oltre diecimila esseri umani secondo fonti attendibili tra i quali anche: bambini, adolescenti, donne e anziani).

 

OTTOBRE 1995

Si reca presso la sede legale dell'associazione "Prohumanity" il "Sindaco Eroe" di Sarajevo durante l'assedio nonché console della Bosnia ed Erzegovina in Italia: Muhamed Kresevljakovic; il noto politico-diplomatico giunge in Piemonte a consegnare alla "Prohumanity" un prestigioso 'riconoscimento' per il lavoro svolto dai coraggiosi volontari durante i sanguinosi anni della belligeranza. Kresevljakovic durante la giornata viene ricevuto da numerose autorità, partecipa ad un'affollata conferenza stampa e intavola con i volontari della "Prohumanity" uno strutturato dibattito sugli accordi di pace di Dayton e sulla ricostruzione post-bellica.

 

APRILE 1996

La delegazione "PROHUMANITY" guidata dal presidente Blengino Aurelio, composta da volontari, industriali e professionisti, si reca a Sarajevo per discutere in merito alla ricostruzione e ai diritti civili. La delegazione viene ricevuta nelle sale del Parlamento bosniaco da alcuni ministri (alla pagina "Archivio Storico" gli articoli di giornale che raccontano nel dettaglio gli incontri governativi, alla pagina "Gallery" le fotografie delle riunioni). Viene data molta risonanza all'avvenimento dalla stampa internazionale e dalla televisione bosniaca. La delegazione visita anche la "Zora": un'importante fabbrica dolciaria, fortemente devastata dai bombardamenti, dava lavoro a moltissime persone prima della guerra; si analizzano i danni e la possibilità di rimettere in funzione la produzione dell'azienda. La delegazione viene ospitata nella residenza personale del politico-diplomatico Muhamed Kresevljakovic. 

 

AGOSTO 1997

La "Prohumanity" promuove una nuova iniziativa contro "LA PENA DI MORTE" nel mondo, con particolare attenzione alla Cina e ai paesi afro-asiatici; viene diffuso in più lingue (appelli, stampa, volantini, manifesti...) lo 'slogan' puramente umanitario pertanto non violento, apolitico, apartitico e aconfessionale:

"LA PENA DI MORTE NON APPORTA ALCUN BENEFICIO AL PROBLEMA DELINQUENZIALE,

LA PENA CAPITALE UCCIDE, CON PRATICHE ASSAI CRUDELI, ESSERI UMANI MOLTO SPESSO INNOCENTI,

LA PENA DI MORTE È UN CRIMINE CONTRO L'UMANITÀ"

 

1998 - 1999 - 2000...

La "Prohumanity" si muove a favore del Kosovo, partono i primi convogli umanitari. L'associazione collabora con il 'rifugiato-giornalista-scrittore' kosovaro Ardian Koshi il quale partecipa a diverse trasmissioni televisive nazionali e internazionali; ospite di Maurizio Costanzo e di Bruno Vespa racconta l'inferno del Kosovo e riferisce in merito ai consistenti aiuti inviati dalla "Prohumanity" a favore delle popolazioni martoriate dalla guerra.

La cronistoria è assai lunga nonché complessa, ci ripromettiamo di completarla nei prossimi mesi. Il lungo periodo pandemico ha sospeso quasi totalmente le nostre iniziative, dalla metà del 2022 abbiamo ripreso l'attività umanitaria. In programma molti eventi nazionali ed internazionali atti a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle atrocità delle guerre contemporanee. In particolare il "Festival Internazionale Musica & Pace" che si terrà nel mese di agosto 2023, a seguire altri importanti eventi di Pace e Fratellanza pianificati fino al 2025. Nella "Home Page" la sintesi delle nostre attività esplicitate direttamente dal Presidente. 

E-Mail:  

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Art Gallery & Blog: 

www.aurelioblengino.eu

Eventi aggiornati della Prohumanity e/o di Aurelio Blengino:

 "BLOG" o "EVENTI"

                  

  

      

EVENTI ED INIZIATIVE UMANITARIE "PROHUMANITY" 2022-2023-2024

Informazioni dettagliate sul "BLOG" o su "EVENTI" 

 

ALCUNI RACCONTI E AFORISMI DI AURELIO BLENGINO 

 
 

    

[Atto costitutivo dell'associazione e statuto]

Conto corrente "Prohumanity" Banca del Piemonte, IBAN: 

IT50 I030 4810 2000 0000 0085 386

Codice Fiscale associazione "Prohumanity": 

02248980043



 

 

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